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La Storia 2017-04-03T17:33:46+00:00

LE ORIGINI E LA STORIA

In un vicolo scomparso nasce la Rubattino

Di vicolo del Delfino, oggi, si è persa memoria; gli schedari dell’ufficio toponomastica del Comune non conservano alcuna notizia in merito, e nemmeno il “Dizionario delle strade di Genova” è in grado di mettere sulla pista giusta. Con ogni probabilità la strada è stata spazzata via da uno dei tanti interventi urbanistici dell’ultimo secolo
Resta così insoluto un piccolo rebus storico-sportivo. Perchè fu proprio in “un ampio cortile sito nel vicolo del Delfino” che viene allestita la prima sede della Società Ginnastica Raffaele Rubattino. Che sarebbe sorta giusto il primo gennaio 1894, anche se poi, per sconosciute “ragioni di opportunità”, tale data venne prorogata al primo giugno 1894.
Il nuovo sodalizio era nato da una costola della vecchia Società Ginnastica Trionfo Genovese che, in completa decadenza, si sciolse il 31 gennaio 1893, arrendendosi ad insormontabili problemi di bilancio. Non tutti i suoi componenti, tuttavia, si rassegnarono all’idea di alzare bandiera bianca: i più decisi, Giovanni Parenti e Paride Cafferata, si diedero immediatamente da fare per porre fine all’inattività forzata: e da lì ad un annetto riuscirono a fondare una nuova Società ginnica, in seguito intitolata all’armatore che “fornì” le navi per l’impresa dei Mille.

IMPIANTI REALIZZATI E PROGETTI

Prima sede in legno 1894

La prima sede sociale è stata realizzata in un capannone in legno, una ex segheria sita nel vicolo del Delfino, oggi scomparso, nella zona foce. Fu acquistata assieme al terreno con il contributo di tutti i soci. Nel 1930 il Comune di Genova, al fine di sviluppare il piano dei mercati comunali rionali, propose alla Rubattino la permuta dell’area di vico del Delfino con una nuova palestra costruita in via Saluzzo, attuale sede della Società.

Castello Mackenzie

Nel 1971 la Rubattino affitta il castello Mackenzie e lo salva dalla rovina
Le fotografie sottostanti, prima dei lavori di manutenzione straordinaria da parte della Società, mostrano i gravissimi danni dovuti ai ricorrenti allagamenti dell’intero castello a seguito delle piogge.
Dopo il rilascio del castello nel 1984 la cronaca ha ignorato sistematicamente il grande merito della Rubattino.
Albaro non basta più:
la Rubattino va al castelloL’idea venne al presidente Michele Cioffi. Che a quei tempi, siamo nel 1970, abitava in via Cabella, a due passi dal castello Mackenzie. Il fantasioso maniero, opera dell’eccentrico architetto Gino Coppedè, versava in condizioni di abbandono. I proprietari originari, gli eredi di quel Mackenzie, uno scozzese di professione assicuratore, che si era fatto costruire il sontuoso edificio, avevano preferito tagliare la corda ai tempi del fascismo, e durante la guerra nel maniero si installarono le truppe di occupazione; tornatala pace, vi si insediò un comando dei carabinieri. E i militari, si sa, non hanno troppi riguardi nei confronti dei preziosi arredi.
Trascurato per anni, il Mackenzie rischiava seriamente di andarsene in malora. Pioggia e vento avevano la strada spianata, anche perché il Coppedè, preoccupato di rispondere ad esigenze estetico-artistiche piuttosto che funzionali, aveva sistemato scoli e grondaie in modo che l’acqua piovana defluisse all’interno dei muri portanti anziché verso l’esterno.
I risultati si traducevano in allagamenti frequenti con grandi danni all’edificio.
La Castellana S.p.A., nuova proprietaria della costruzione, era disposta a vendere, o a cedere in locazione il castello. E Cioffi riconobbe, dopo opportuno sopralluogo, che le ampie sale del maniero (144 in tutto!), ben si sarebbero adattate ad ospitare una Società sportiva come la Rubattino, alla quale la sede di via Saluzzo andava ormai stretta.
Certo, ci sarebbe stato da rimboccarsi le maniche: riportare il castello in condizioni decenti era impresa non da poco. Per di più la trattativa con la Castellana fu tutt’altro che facile; la proprietà tirava sul prezzo vantando vere o presunte offerte principesche di altri aspiranti inquilini.
Ma il tempo giocava a favore della Rubattino poiché le condizioni del castello peggioravano di giorno in giorno, anche a causa delle stravaganze del custode, che, specie nei mesi estivi, aveva adibito il piano terra a pensione per animali domestici. 
Dopo l’ennesimo allagamento, la Società rimase la sola concorrente all’asta, e strappò un contratto di locazione per due lire (un paio di milioni l’anno), impegnandosi per contro a sobbarcarsi le considerevoli spese di manutenzione straordinaria: così il 12 giugno 1971 la Rubattino poté finalmente entrare a Corte.
Si trattava di una corte un po’ sciupata: urgevano lavori di ogni tipo, bisognava provvedere all’acquisto di macchine per levigare i parquet, le finestre erano ormai tutte prive di vetri, gli infissi marciti, i lampadari frantumati.
 Ma Cioffi e soci si trasformarono in un esercito di muratori, carpentieri, stuccatori, imbianchini, e così l’edificio, che faceva acqua da tutte le parti, tornò ad essere quello di una volta: un castello da favola.
Terminati i lavori e stabilite le destinazioni d’uso delle singole sale, il Mackenzie si popolava di giovani, di atleti, ed era tutto un pullulare di iniziative, di affiliati. Fino al momento dello sfratto.
“ Negli anni Ottanta ci trovammo di fronte a modifiche legislative che penalizzavano i sodalizi come i nostri” ricorda Cioffi. “Fino a quel momento la destinazione di edifici quali il Mackenzie era riservata a strutture di interesse collettivo. Una volta aboliti questi vincoli, prese campo una politica di mera speculazione. Il castello, vuoi perché rimesso a nuovo, vuoi per una questione di moda, adesso faceva gola a parecchi. Così i nuovi proprietari subentrati alla Castellana S.p.A., ci ingiunsero lo sfratto”.
Era da mangiarsi le mani: in precedenza, infatti, la Castellana era addirittura arrivata a proporre alla Rubattino l’acquisto del Mackenzie per la cifra, relativamente modesta di trecentocinquanta milioni.
Ma la Società, assillata in quel frangente da gravi problemi creati per motivi d’interesse economico da parte di squallidi personaggi collegati alla Federazione Ginnastica d’Italia, nicchiò, trovandosi poi inerme di fronte alle pretese dei nuovi proprietari.

Teatro Capitol

L’operazione-cinema era stata avviata nel 1978 con la locazione del vecchio cinema-teatro Capitol a Marassi: un volume di 18000 mc. Allora la società era ancora al Mackenzie ed era talmente cresciuta da avere bisogno di nuovi spazi. I locali del Capitol vennero così destinati all’alta specializzazione nella ginnastica artistica e ritmica, le due discipline olimpiche cardine della Rubattino. I vecchi cinema, del resto, presentavano caratteristiche ottimali per l’adattamento a palestre con alti soffitti e vani decisamente ampi. L’impianto di Marassi ad esempio, presentava una superficie praticabile per l’attività sportiva di ben 1200 mq, su cui furono allestite tre grandi palestre (notevolissime erano le dimensioni di quella ricavata nel’ex platea), tutte rigorosamente dotate di parquet in legno. Un patrimonio inestimabile per lo sport ligure. Ma l’ex Capitol, unico impianto a livello regionale in grado di ospitare regolari allenamenti e competizioni federali di ginnastica artistica ritmica fu smantellato nel 1995 per sfratto. La proprietà Gadolla che già più volte in passato aveva adottato la strategia dello sfratto (sempre rientrata grazie all’intervento dei politici, evidentemente in grado di “rabbonire” i proprietari) riuscì alla fine nell’intento speculativo di trasformare in box per auto l’intero impianto sportivo che ha visto nascere tanti campioni e campioncini. Ricordiamo Daniela Vairo, Arianna Rusca, Martina Nadalini e Silvia Gregorini, tutte ginnaste che hanno vestito svariate volte la maglia della nazionale italiana in campionati europei, mondiali e nel 2000 alle olimpiadi di Sydney (Rusca e Gregorini).

Cinema Garden

Ultimo impianto realizzato in casa Rubattino è il centro polisportivo di Sestri Ponente, nato ancora una volta al posto di un cinematografo, il “Garden”. La vecchia platea è stata trasformata in una palestra di 500 metri quadri. Con la scadenza del contratto di locazione alla fine dell’anno 2000, dopo 15 anni di attività, anche questa struttura prevalendo l’interesse speculativo della proprietà, ha dovuto essere smantellata fra l’indifferenza delle istituzioni che a parole da sempre sono schierate a favore della tutela delle attività sportive.

Centro Melegari

Nel 1971 la Società individuò un’area di circa 5000 mq nella zona alta di Di Negro, utilizzata allora come discarica di rifiuti e sottoposta a quei tempi a vincoli di non edificabilità: un terreno ideale per realizzare un impianto ex-novo. Le cose andarono parecchio per le lunghe a causa delle solite pastoie burocratiche: solo nel febbraio 1979 giunse, sotto forma di un decreto firmato Sandro Pertini, il placet all’acquisto del terreno. Ma non era finita: ci voleva l’OK della commissione edilizia del Comune. Fra l’ente pubblico cittadino e la Società di ginnastica venne infine stipulato un accordo: il complesso una volta realizzato dalla Rubattino sarebbe stato ceduto gratuitamente al Comune in cambio di una gestione ventennale da parte della Società. Prendere o lasciare… Conclusione: sull’area sorge oggi un complesso di due campetti da calcio a 5 in un quartiere privo di qualsiasi attrezzatura sportiva.

Un caso più unico che raro è rappresentato dalla posizione assunta dalla burocrazia comunale per quanto riguarda la proprietà dell’impianto sportivo di Via Melegari; struttura che la Rubattino ha dovuto regalare al Comune per poterlo gestire dal 1985 al 2005

Progetto Via Rossetti

Nel 1991 la Rubattino aveva ottenuto dallo Stato (Legge 65 sugli stadi di calcio per Italia 90) un finanziamento di circa 2 miliardi di lire, ed aveva altresì ottenuto dalla Federazione Ginnastica d’Italia l’impegno di un intervento di ulteriori 2 miliardi di lire per la realizzazione dell’impianto specializzato per la ginnastica artistica ritmica nell’ex area industriale SIQUAM di Quarto. La Rubattino aveva ottemperato – sopportando i pesanti oneri – a tutto quanto era di sua competenza, lasciando la parola al Comune e all’impresa costruttrice. Ebbene, se qualcuno si poneva allora la domanda del perchè il Comune (che non avrebbe dovuto spendere una lira di denaro pubblico) e la GEPCO, impresa impegnata nell’operazione edilizia non fossero  riusciti a concludere l’importante iniziativa – avallata addirittura dallo Stato – la Rubattino che aveva vissuto fase per fase tutta la complessa operazione di progettazione e di reperimento delle risorse finanziarie, allora non seppe cosa rispondere. Oggi sappiamo invece perchè: il marchese Cattaneo Adorno proprietario della GEPCO dopo un lungo processo per i fatti di tangentopoli è stato condannato a 4 anni di reclusione.

Progetto Teatro Capitol

Il progetto di sopraelevazione del Capitol, alla cui realizzazione si era impegnato Gianfranco Gadolla, in contropartita alla concessione edilizia che consentiva la trasformazione dell’immobile in autosilo, è rimasto nel cassetto e dimenticato con l’avvento di “mani pulite” che ha portato al commissariamento del Comune.
Nel frattempo, l’ex teatro veniva trasformato in autosilo, senza il sovrastante volume sportivo progettato. La Rubattino, con le sue ginnaste nazionali, di cui le future olimpioniche  Rusca e Gregorini, veniva sfrattata nel 1995 e si ritrovava improvvisamente in mezzo alla strada.
Le giovani ginnaste nazionali trovavano ospitalità presso il centro di Follonica lontane dalle proprie famiglie.

LE BENEFICENZE

La Rubattino è da sempre attiva nel campo della beneficenza praticata attraverso l’organizzazione di Accademie ginnastiche, atletiche ed acrobatiche, a favore delle sottoelencate istituzioni:

1894 Terremotati di Sicilia e Calabria.
1895 Scuole Popolari e Pro Albero di Natale per i poveri del Suburbio.
1896 Istituto Rachitici di Genova; Asilo infantile di Recco (nel Teatro Rossini).
1897 Asili Infantili di Marassi e Quezzi; Vittime del disastro Montemoro; Società Coreografica; Albergo dei Poveri del Suburbio.
1898 Chiesa di S. Zita; Asilo Infantile di Borgo Pila; Asilo Infantile di S. Rocco di Vernazza.
1899 Asilo Infantile della Foce e Asilo Infantile di Camogli.
1900 Danneggiati dall’inondazione (Politeama Genovese).
1901 Scuole Popolari di Educazione Fisica.
1902 Asili Infantili di Borgo Pila e della Foce.
1903 Asilo Infantile di S. Rocca di Vernazza.
1904 Comitato di Ventimiglia e Ospedale di Sestri Ponente.
1905 Società di Mutuo Soccorso Pietro Micca di Genova e PRO Albero di Natale per i poveri del Suburbio.
1906 Scuole Popolari di Educazione Fisica.
1907 Croce Bianca e Albero di Natale per i poveri del Suburbio.
1908 Croce Verde.
1909 Società di Mutuo Soccorso Operai di Staglieno e Croce Bianca (nel Teatro di A. Podestà).
1910 Danneggiati dell’inondazione di Francia.
1911 Famiglie dei morti e feriti nella Guerra in Tripolitania.
1912 Scuola Gratuita di Educazione Fisica.
1912 Direzione di Educazione Fisica.
1913 Direzione di Educazione Fisica.
1920 Asilo Infantile della Foce e terremotati.
1921 Borse di Studio Coltura Ciechi; Croce Bianca; Croce Verde; Asilo Infantile Borgo Pila; Albergo dei Poveri; Enti locali di Sestri Ponente.
1922 Tubercolotici di Guerra; Lapide caduti per la guerra del Sest. Di S. Vincenzo basso; Vittime scoppio Forte Falconara
1923 Nervi.
1924 Nervi.
1927 Asilo infantile della Foce ed erigenda palestra sociale.
1928 Asilo infantile della Foce ed erigenda palestra sociale.
1929 Asilo infantile della Foce ed erigenda palestra sociale.
1984 Istituto Gaslini di Genova (Esibizioni allo Stadio L. Ferraris) Istituto Gaslini di Genova (Esibizioni allo Stadio L. Ferraris)

LE BENEMERENZE

1894 Grande Medaglia d’argento del Comitato Genovese Pro Terremotati Calabro-Siculi.
1897 Medaglia d’argento della Società Coreografica di Genova.
1899 Medaglia d’argento dorato del Comitato da Beneficenza di Campoligure.
1903 Due grandi medaglie d’argento del Ministero Interni e del Municipio di Genova per il Concorso Pompieristico di Genova.
1914 Diploma di Benemerenza del Ministero della Guerra.
1914 Diplomi di Benemerenza dei Ministeri della Guerra e della Marina per corsi gratuiti di Tiro a Segno per la preparazione all’idoneità del Brevetto Militare.
1921 Medaglia d’argento della P. A. Croce Bianca.
1925 Diploma di benemerenza – Esposizione Fiera di beneficenza in Piazza di Francia.
1971 Stella d’Oro CONI al merito sportivo.
2008 Conferimento del Cavalierato Sportivo al Presidente della Rubattino Michele Cioffi da parte della Provincia di Genova: “Per aver portato a Genova la Ginnastica Internazionale”.

I PRESIDENTI

1894: Giorgio Stoppini
1896: Vincenzo Mistretta
1900: Tullio Sacchini
1910: Ettore Sclavi
1910: Giuseppe Busso
1920: Alfredo Delfino
1926: Giovanni Caprile
1929: Mario Fossati

1929: Bartolomeo Pescia
1929: Giuseppe Magillo
1929: Stefano Calderoni
1929: Paride Cofferata (Commissario)
1937: Mario Bajardo (Commissario)
1957: Augusto Grillo
1959: Luigi Vacchelli
1963: Franco Sgro

1964: Michele Cioffi (in carica)

TITOLI SPORTIVI

dal 1897 al 1941

Sono citate cronologicamente le vittorie più importanti fra le tante elencate nella pubblicazione edita in occasione della ricorrenza del Trentacinquesimo anniversario della Rubattino

1897 Squadra 1a assoluta nella gara di nuoto indetta dalla Raris Nantes.
1898 Squadra 1a assoluta nella gara di nuoto indetta dalla Rubattino.
1900 Squadra 1a assoluta nella gara di nuoto indetta dalla Raris Nantes. Squadra 1a assoluta nella marcia di resistenza in montagna indetta dallo sport Pedestre.
Squadra 1a assoluta nel Campionato ligure di velocità indetto dallo sport Pedestre. Giuseppe Lercari: Campione ligure dei 100 metri di velocità.
1902 La squadra vince la medaglia d’argento grande al Campionato Ligure di “Bastone”.
1904 La Squadra di ciclismo vince due medaglie d’argento al Convegno di Savona.
1909 Francesco Ferri: Campione Monegasco di Ginnastica Artistica.
1914 Squadra di calcio: 3a classificata nella Coppa Italia.
1921 Dante Borgonovo: Campione ligure del salto in lungo. Giuseppe Conte: Campione ligure di salto con l’asta e dei 110 metri ad ostacoli. Franco Pescetto: Campione ligure dei 100 metri.
1922 Squadra di bocce: 1a assoluta nel Torneo a terne organizzato dalla U.S. Pro Cavalletto.
Mario Risotto: Campione ligure di Ginnastica Artistica.
1923 Tommaso Aiello 1° classificato nel Torneo Internazionale di sciabola di Londra. Squadra di Ginnastica: 1a assoluta; 10 posto al cavallo e 10,20,30 e 50 posto nei 100 metri di nuoto (Bello, Vanessa, Mazzoleni, e Fortina) al Concorso internazionale di Ettelbruk (Lussemburgo).
1925 Squadra di ginnastica: 1a assoluta nel Concorso Internazionale di Bruxelles
1926 Nicolò Tronci: Campione italiano Junior di Ginnastica Artistica
1927 Luigi Carpi, Atletica leggera: campione italiano juniores di lancio del martello (stesso risultato nel 1928) La squadra di atletica leggera vince la Coppa NAFTA nella Riunione Gran Premio Lunghi.
1928 Squadra di pugilato: 1a assoluta al Campionato Provinciale bandito dall’O.N.D.
1929 Annibale Carpi, Atletica leggera: campione italiano juniores di lancio del martello (stesso risultato anche nel 1930).
Squadra di Atletica Leggera: 1° classificata nel triangolare Rubattino-Trionfo Genovese-G.U.F..
1941 Giuseppe Rocca,1° classificato su 246 concorrenti nella Finalissima Nazionale Coppa Morgagni di Venezia

dal 1941 ad oggi

GINNASTICA ARTISTICA
1951 Squadra maschile: 1a al Concorso Internazionale di Firenze.(Cioffi, Storace, Lertora, Minuto, Martinez, Melandri, Curelli)
1954 Michele Cioffi: 1o della cat. Junior nella Coppa Lavagna, Savona.
1955 Michele Cioffi: Campione ligure Senior; 3o ai Campionati Italiani Assoluti di Roma.
1958 Michele Cioffi: Campione ligure Senior.
1960 Michele Cioffi: 1o nell’incontro Liguria-Costa Azzurra.
1965 Luciana Brunelli: Campionessa italiana Juniores.
1971 Franco Donerà: Campione italiano Junior ;
10 al Torneo delle Regioni. Vince con la Nazionale gli incontri: Italia-Polonia, Italia-Romania, Italia-Svizzera.
1972 Franco Donerà: Campione italiano al volteggio.
1975 Barbara Carrara: Campionessa italiana Allieve.
1988 Squadra femminile: promossa in serie B. (Molinelli, Vairo, Tresca, Alfano).
1989 Squadra femminile: promossa in serie A (Cinturrino, Vairo, Tresca).
1991 Daniela Vairo: Campionessa Italiana alle parallele asimmetriche

GINNASTICA RITMICA
1994 Squadra: Promossa in Serie A.
1996 Arianna Rusca: Campionessa italiana Juniores.
1997 Martina Nadalini: Campionessa italiana Juniores.
Arianna Rusca: Campionessa italiana Seniores al Cerchio.
Squadra: Campione d’Italia serie A1 (Rusca, Nadalini, Gregorini, Vatkina)
1998 Martina Nadalini: Gimnasia di di Shangai (Cina):
– oro al Cerchio;
– argento alla Palla;
– bronzo al Nastro;
– bronzo al Concorso generale.
Arianna Rusca: Campionati italiani assoluti:
– argento al Nastro;
– argento alla Fune;
– bronzo al Cerchio;
– bronzo al Concorso generale.
Martina Nadalini: Campionati italiani assoluti:
– oro al Cerchio;
– argento alle Clavette

EVENTI ORGANIZZATI

Visto l’elevato numero di eventi organizzati dalla Rubattino, non vengono di seguito elencati quelli a carattere regionale, interregionale e sociale.

1968 Campionati Italiani di categoria di Ginnastica Artistica maschile – Palestra CONI Genova.
1970 “Poesia del Movimento”: grande manifestazione accademica di tutte le sezioni sportive della Rubattino, organizzata annualmente dal 1970 fino al 1998 al Palasport della Fiera Internazionale di Genova.
1980 10° Concorso fotografico nazionale: Sport e Tempo libero.
1981 20° Concorso fotografico nazionale: Il Bambino e lo Sport.
1982 30° Concorso fotografico nazionale: Lo Sport.
Campionati Internazionali C.S.I.T. di Ginnastica artistica maschile e femminile (Paesi: Austria, Belgio, Olanda, Svizzera, Francia, Israele, Italia) – Palasport della Fiera Internazionale di Genova.
1983 Sport in Villa: attività motorie fra Rubattino e Scuole della Circoscrizione di Castelletto – Parco di Villa Gruber.
1986 Carnevale a Marassi (organizzato anche nel 1987-1988-1989).
1988 Sport in Villa: attività motorie fra Rubattino e Scuole della Circoscrizione di Castelletto – Parco di Villa Gruber.
1990 Campionati italiani di categoria di Ginnastica Ritmica – Palasport della Fiera Internazionale di Genova.
1992 Incontro Italia-Romania di Ginnastica Ritmica – Palasport della Fiera Internazionale di Genova.
1993 Carnevale Sestrese.
1994 Manifestazioni del “Centenario” della Rubattino: Palasport della Fiera Internazionale di Genova.
1997 Campionati italiani assoluti di Ginnastica Ritmica – Palazzo dello Sport di Campoligure (GE).
2004 Accademia per la ricorrenza del 110′ anniversario della Rubattino Palasport Fiumara Genova

PARTECIPAZIONI

1900 Concorso ginnico di Monza.
1904 Concorso ginnico internazionale di Firenze (anche nel 1924).
1909 Concorso ginnico internazionale di Montecarlo ( Principato di Monaco) (anche nel 1910 e 1911).
1911 Concorso ginnico internazionale di Ettelbruk (Lussemburgo); anche nel 1920 e 1923.
1925 Concorso ginnico internazionale di Bruxelles.
1928 Campionato italiano di pugilato dell’O.N.D.: Concorso a squadre.
1936 Olimpiadi di Berlino: Nicolò Tronci (squadra nazionale di Ginnastica Artistica).
1954 Campionati italiani Junior di Ginnastica Artistica: Michele Cioffi.
Finale nazionale della Coppa Buriani: Michele Cioffi.
1955 Campionati italiani Senior di Ginnastica Artistica: Michele Cioffi (3° classificato).
Trofeo internazionale della Chimera , Arezzo: Michele Cioffi.
Collegiale preolimpico di Chiavari per la partecipazione alle Olimpiadi di Melburne ’56: Michele Cioffi (un grave infortunio lo costringe al ritiro).
1970 Incontro di Ginnastica Artistica Italia-Spagna: Franco Donerà.
1972 Olimpiadi di Monaco: Franco Donerà. (squadra nazionale di Ginnastica Artistica).
1981 Campionato italiano di Judo: Marco Moltini si classifica secondo nella sua categoria.
1988 Campionato di Serie B: squadra femminile di Ginnastica Artistica.
1989 Campionato di Serie A: squadra femminile di Ginnastica Artistica.
1991 Incontri: Italia-Romania, Italia-Germania, quadrangolare Italia-Bulgaria-Grecia-Spagna
Campionati Mondiali di Indianapolis: Daniela Vairo (squadra nazionale di Ginnastica Artistica).
1992 Campionati d’Europa di Nantes: Daniela Vairo (squadra nazionale di Ginnastica Artistica);
Campionati internazionali di Ungheria: Daniela Vairo (squadra nazionale di Ginnastica Artistica).
1995 Campionato italiano di serie A1: squadra di Ginnastica Ritmica (Arianna Rusca, Martina Nadalini, Silvia Gregorini, Valeria Vatkina e Olga Perepelizza).
(N.B. la Rubattino ha partecipato alla campionato di serie A1 fino 2000, anno in cui la Società ha ritirato la squadra dal campionato e sciolta la sezione agonistica per protesta verso la FGI.
Campionati Mondiali di Praga: Arianna Rusca (squadra nazionale di Ginnastica Ritmica).
Tornei internazionali di Pilsen, Kalamata, Spoleto, Sofia, Budapest, Prato, Parigi, Portimao, Berna: Arianna Rusca (dal 1995 al 2000 con la squadra nazionale di Ginnastica Ritmica).
1996 Torneo internazionale di Ginnastica Ritmica a Bretten: Rusca, Nadalini, Gregorini (anche nel 1998);
Campionati d’Europa di Oslo: Arianna Rusca (squadra nazionale di Ginnastica Ritmica).
1997 Campionati Mondiali di Berlino: Rusca, Nadalini (squadra nazionale di Ginnastica Ritmica).
1998 Tornei di Parigi, Kalamata e Pamplona: Silvia Gregorini (Routine d’insieme della squadra nazionale di Ginnastica Ritmica);
Campionati d’Europa di Siviglia: Silvia Gregorini (Routine d’insieme della squadra nazionale di Ginnastica Ritmica);
Torneo internazionale di Berna: Arianna Rusca (squadra nazionale di Ginnastica Ritmica).
1999 Campionati d’Europa di Budapest: Silvia Gregorini (Routine d’insieme della squadra nazionale di Ginnastica Ritmica).
Campionati Mondiali di Osaka (Cina): Rusca, Gregorini (Routine d’insieme della squadra nazionale di Ginnastica Ritmica, classificatasi sesta assoluta su 40 Paesi partecipanti).
2000 Olimpiadi di Sydney: Arianna Rusca e Silvia Gregorini (Routine d’insieme della squadra nazionale di Ginnastica Ritmica classificatasi sesta assoluta).

I CAMPIONI

DI IERI

Giuseppe Lercari
Francesco Ferri
Dante Borgonovo
Giuseppe Conte
Franco Pescetto
Mario Rissotto
Tommaso Aiello
Giuseppe Rocca
Nicolò Tronci
Luigi Carpi
Annibale Carpi
Michele Cioffi
Franco Donegà
Daniela Vairo
Arianna Rusca
Martina Nadalini
Silvia Gregorini